angelo's profileNeroPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
October 03 notizia.http://www.corriere.it/politica/08_ottobre_03/papa_contraccezione_matrimonio_ecc393ca-912b-11dd-9f28-00144f02aabc.shtml Titolo enorme: Il Papa: altolà sulla contraccezioneAffondo di Benedetto XVI: «Nega il fine del matrimonio, ma molti cattolci non seguono i nostri insegnamenti»CITTÀ DEL VATICANO - I metodi contraccettivi che impediscono la procreazione di figli snaturano il senso ultimo del matrimonio: lo ha ribadito con forza Benedetto XVI, in un messaggio inviato ad un congresso sui 40 anni dell' Humanae Vitae (l'enciclica con cui Paolo VI proibì a pillola), in corso a Roma.AFFONDO - Sulla contraccezione, precisa però Ratzinger, molti fedeli «trovano difficoltà» a comprendere gli insegnamenti della Chiesa cattolica, la quale deve accrescere i suoi sforzi per far comprendere «la bellezza dell'amore coniugale». «Possiamo chiederci: come mai oggi il mondo, ed anche molti fedeli, trovano tanta difficoltà a comprendere il messaggio della Chiesa, che illustra e difende la bellezza dell'amore coniugale nella sua manifestazione naturale?», si chiede il Pontefice. «Certo -osserva - la soluzione tecnica anche nelle grandi questioni umane appare spesso la piùfacile, ma essa in realtà nasconde la questione di fondo, che riguarda il senso della sessualità umana e la necessità di una padronanza responsabile, perchè il suo esercizio possa diventare espressione di amore personale. La tecnica non può sostituire la maturazione della libertà, quando è in gioco l'amore», ammonisce Benedetto XVI. «Per questo - esorta -il servizio che la Chiesa offre nella sua pastorale matrimoniale e familiare dovrà saper orientare le coppie a capire con il cuore il meraviglioso disegno che Dio ha iscritto nel corpo umano, aiutandole ad accogliere quanto comporta un autentico cammino di maturazione». Ma il papa, in che mondo vive? Cioè, facciamo un ragionamento logico: "La contraccezione nega il fine del matrimonio." La contraccezione impedisce di avere dei figli, ergo il fine ultimo del matrimonio è procreare. Quindi, se il fine ultimo del matrimonio è , per usare un francesismo che non vi piacerà, cacare cristiani, perchè non si impedisce il matrimonio a tutte le coppie sterili? E ai malati di sindome di Down? Perchè? Qualcuno me lo deve spiegare. Qualcuno mi deve spiegare perchè una coppia sposata non può usare contraccettivi se non vuole avere figli. Non tutti, dopotutto, possono permettersi (economicamente) di avere un figlio, e di assicuragli un'esistenza dignitosa. Il papa forse vive nel mondo in cui tutti sono ricchi e possono permetterselo? Certo che no. Il papa forse vive nel mondo in cui c'è sempre una maggiore carenza di vocazioni e di credenti, e quindi ha bisogno di sempre maggiori individui da tirare nella sua rete e da cui spillare soldi? Forse. Forse si. Ecco, questa potrebbe essere una spiegazione. Meno male che il papa non ha messo bocca anche nei rapporti sessuali tra persone non sposate, perchè avrebbe rasentato il ridicolo. Cioè, tentare di convincermi ad avere un figlio ogni volta che faccio l'amore con la mia ragazza. Cioè, mi sarei rotolato a terra dal ridere. Ma si sa, la chiesa accoglie tutti, anche i figli non voluti di coppie non sposate. -Angelo P.S.: Qualcuno faccia scopare il papa, ve ne prego. Non sa cosa si perde. E non sa cosa perde ancora di più nel farlo con la persona che si ama di più. Oddio, il papa che si scopa dio è una brutta immagine. October 01 lalalala! Ci sono periodi di tempo che passano veloci come un battito di ciglia.
Un giorno prima sei solo, e poi zac, ti ritrovi, apparentemente
un'attimo dopo, con una persona stupenda al tuo fianco. In realtà
quest'attimo, almeno per noi, è durato un'anno e quattro mesi. Un'anno
e quattro mesi di sogni, speranze, alti e bassi, incazzature, risate,
pianti, crisi, giochi, discussioni, fantasie, amore, amore, amore.
Perchè nonostante tutto quello che è successo quella è stata la
costante. Quella parolina di cinque lettere che all'inizio non sai bene
cosa significa, che "se significa questo allora puoi togliere il
forse", che alla fine è l'unica vera cosa che ci rimane, che alla fine
non importa nient'altro. Bene, come ti dissi tempo fa, col tempo si
capisce cosa significa, e io l'ho capito grazie a te. Grazie. Mi sono sforzato di trovare una conclusione decente a questo intervento, ma non ne trovo. E' come se non volessi farlo finire. Beh, ho deciso di non chiuderlo, come se fosse una pagina di un libro che dobbiamo ancora scrivere. E spero che continueremo a scriverla insieme. Io ti amo Giulietta. September 10 visto che mia sorella consiglia...Non è decisamente il mio genere, ma è incredibile come canzoni che non ti piacciono possano esprimere cose così vicine a te. Per noi. September 08 sarebbe bello... Sarebbe bello amore scappare via e piantare qui tutti i problemi, le incomprensioni, gli affanni... Sarebbe bello amore andarsene lontano, non ha importanza dove, dimenticare tutto, scappare da questa terra... Sarebbe bello amore arrivare in un luogo baciato dal sole, sfiorato del vento e bagnato dal mare, e ricostruirsi una nuova vita partendo da zero... Sarebbe bello amore aspettare le stagioni, rincorrersi, giocare, far l'amore, riscoprire le cose che da tempo non possiamo più provare, dimenticare tutto... Sarebbe bello amore, sarebbe bello. Ma purtroppo sarebbe anche impossibile. Per cui, amore, sarebbe bello se riuscissimo a ripartire da quello che già abbiamo, e se accantonassimo tutto ciò che ultimamente ci divide. E che ci fa stare così male. Lo sai, tu non sei certo di mia proprietà, e so che quello che è successo quel giorno ha cambiato (almeno per te) le cose, ma io non ti sto implorando di tornare al passato, perchè è sarebbe impossibile, ma di guardare al presente. A quello che siamo adesso nel momento in cui siamo insieme. Io di certo non so come fare (cioè, lo so. ma ci voglio arrivare piano piano), ma spero che l'inizio della scuola e l'arrivo di qualche mezzo di locomozione di nostra conoscenza (XD) possa, non dico cambiare, ma almeno dare un po' di novità alle cose. E poi, nonostante tutto, io Ti Amo. E sai benissimo anche tu che non è poco. P.S.: Non è sprecato, per una volta. July 21 repressione (scolastica). L'agresta ha ideato un punto del regolamento scolastico tutto per me. Lo potete leggere qui: http://www.liceomachiavelli.it/modules/Circolari/circolari/Patto%20di%20corresponsabilita.pdf Pagina 5 Punto 4. Ora, siccome questo coso lo dovrete firmare voi, voi studenti, non i vostri genitori, io e Tony abbimo ideato una forma di protesta "alla Gandhi", ossia che tutti voi, quando dovrete, si dovrete perchè sarete obbligati, firmare quel documento sbarriate il punto 4. Facciamolo tutti e forse capiranno. July 16 repressione.
Era ovvio. Ci sono voluti 7 anni di processo per arrivare all'ovvia conclusione che gia' tutti immaginavamo gia' dal giorno successivo a quel mostruoso 22 luglio 2001. Nessun poliziotto in galera. 30 assolti e 15 condannati a pene ridicole, che non sconteranno mai grazie alla prescrizione. Sette mesi fa', invece, i 25 manifestanti accusati si presero un totale di 100 anni di carcere. E' inutile scrivere altro... AGGIORNAMENTO: Almeno lo sbirro bastardo che ha messo le molotov nella diaz tentando di farle sembrare come appartenute ai manifestanti si è preso 5 anni di carcere. July 11 riflessione. Io sostengo il diritto alla vita. Esatto. Proprio così. Sconvolti starete esclamando "Non ci credo". Ma è così. Innanzitutto analizziamo la parola stessa: Diritto, cioè (molto semplificatamente) il potere di fare qualcosa che sia tutelato da norme giuridiche e/o morali. Alla, vabbè è una preposizione. Vita, ecco, qui sta il nodo della questione. Avere il diritto alla vita significa avere il diritto di vivere, e vivere, almeno per gli uomini, significa fare qualcosa, agire, pensare. Pensare. Non è roba da tutti i giorni. Ebbene, io sostengo che se una persona non pensa, non vive. Io sostengo il diritto alla vita, già. La vita è ciò di più prezioso abbiamo, è l'unica cosa che non dobbiamo dividere con nessun altro. Eppure, c'è ancora qualcuno che sostiene che io non possa fare quello che voglio della mia vita. La MIA vita. Se per qualche ragione voglio porle fine, non posso, perchè andrò all'inferno. Se per qualche ragione voglio che gli sia posta fine, non posso, perchè sarò dannato per l'eternità. Ebbene, sappiatelo, potete andarvene tutti a fare in culo, con le vostre prediche sul diritto alla vita. La vita blablabla, la vita qua, la vita là. No. La vita è mia e decido io cosa farne. Io sostengo il diritto alla vita, il vero diritto alla vita. Il diritto di fare quello che voglio della mia unica esistenza. P.S.: Consideratelo una specie di testamento. Se io disgraziatamente andrò mai in coma irreversibile, in stato vegetativo, o in un qualunque stato in cui mi sia impossibile ponsare, o più semplicemente godermi quella vita che ormai avrò perso, uccidetemi. Anzi, meglio, smettetela di farmi soffrire. canzone del giorno: Wretched - Come un cappio. July 04 Rise Against - Paper WingsOne last thing I beg you please just before you go I've watched you fly on paper wings halfway around the world Until they burned up in the atmosphere and sent you spiraling down landing somewhere far from here with no one else around to catch you falling down and I'm looking at you now and I can't tell if you're laughing between each smile there's a tear in your eye there's a train leaving town in an hour it's not waiting for you, and neither am I "Swing for the fences, son" he must have told you once but that was a conversation you took nothing from so raise your glass now, lets celebrate exactly what you've done just put off another day of knowing where you're from you can catch up with yourself if you run... and I can't tell if you're laughing between each smile there's a tear in your eye there's a train leaving town in an hour it's not waiting for you, and neither am I is this the life that you lead, or the life that's lead for you? will you take the road that's been laid out before you? will we cross paths somewhere else tonight? somewhere else tonight... and I can't tell if you're laughing between each smile there's a tear in your eye there's a train leaving town in an hour it's not waiting for you, and neither am I [x2] EDIT: La mia nuova canzone preferita. se avete tempo. Che Berlusconi sia agli antipodi del liberalismo ormai non è mistero
per nessuno. E, per rendersene conto, non c'è neanche bisogno di
scomodare la satira di un Travaglio. Dico "un" non per emblematizzarlo,
ma perché effettivamente è l'unico a fare satira in Italia. Come disse
Benigni, Berlusconi è uno e trino: presidente del Consiglio, presidente
di Mediaset e presidente del Milan. Travaglio è uno e basta. Vince
Berlusconi per tre a uno. Niente Travaglio, dunque: le sue cattiverie
da forcaiolo fascista risultano giustamente irritanti ad un partito
moderato come il PdL. Piuttosto, guardiamo noi stessi in faccia alla
realtà. Berlusconi non è liberal, Berlusconi è un bolscevico dei più rossi. Chi ha scelto in passato, e confermato per la presente legislatura, come ministro dell'economia? Tremonti. Tremonti il colbertista, quel no-global d'altri tempi che, pur di arginare la sleale concorrenza della Cina capitalista propone pesanti dazi doganali. Adam Smith si rivolterebbe nella tomba. Diciamo che, più che di stimolare il libero mercato, Tremonti si cura di proteggere l'impero chiuso Mediaset/Mediolanum, quella terra di mezzo che forse, senza apporti esterni non proprio leciti (chi ha detto P2?) si sarebbe inabissata da tempo. Ma a quel punto staremmo parlando di un'altra storia, e io non starei scrivendo ciò di cui invece sto scrivendo. Ancora, la censura. Con un editto propriamente bulgaro (mica americano, o svedese, o britannico), e non solo per motivi geografici, ha tappato la bocca a quei pochi giornalisti che lo avversavano, imputando loro un uso criminoso della tivù pubblica. Vero, perché, come sappiamo, nell'accezione prettamente sovietica, l'aggettivo pubblico non significa di tutti, ovvero inteso a promuovere un diritto collettivo (il diritto alla verità, nella fattispecie); significa filogovernativo, funzionale alla conservazione del regime. Propaganda e culto della personalità: questi i punti cardine dello Stalinismo ortodosso, questi i punti cardine del Berlusconismo militante. Per quanto riguarda il primo punto, tuttavia, il confronto tra Stalin e Berlusconi è impietoso: il primo disponeva di un solo giornale di partito, Belli Capelli non si accontenta mica di una semplice Pravda. Libero (sic!), il Giornale, l'intero gruppo Mondadori, senza contare il supporto televisivo (Stalin se li sognava tre canali ad uso personale). In una situazione siffatta, controllare e plasmare le masse diventa ben più agevole che non in un regime come quello sovietico, che infatti alla lunga è entrato in crisi, fino all'inesorabile crollo. Nel momento in cui puoi far credere ai tuoi sudditi-elettori tutto e il contrario di tutto - perfino che Mangano sia un eroe e che Biagi se ne sia andato di sua sponte, tanto per dirne due a caso - non hai neanche bisogno dei Gulag, perché sarà la popolazione stessa a rinchiudersi spontaneamente in una realtà fittizia, in un campo di concentramento mentale in cui la munnezza di Napoli, l'inflazione, la criminalità, appaiono e scompaiono a seconda di chi è al governo. Ecco perché l'esercito che pattuglia le strade non è da leggersi in chiave orwelliana (non ci sono oppositori al regime da reprimere, ormai sono stati tutti lobotomizzati), ma come una semplice mossa demagogica, volta a dare un senso di sicurezza al popolino, spaventato dalla microcriminalità. Sotto questo punto di vista, Stalin, ma anche teorici del totalitarismo come Orwell, Huxley e Bradbury, con le loro distopie macchinose e improbabili, avrebbero molto da imparare dal nostro Presidente, il quale ha dimostrato che per instaurare un regime non sono necessarie microspie o che altro (anzi, le intercettazioni le vuole eliminare), ma basta spiattellare un po' di culi e tette in prima serata. Poi, il culto della personalità. Tratto peculiare della dittatura sovietica (al solito Stalin, tanto per dire, venne attribuita nei libri di storia l'invenzione dell'acciaio), è stato fatto proprio e portato alle estreme conseguenze da Berlusconi, proprio grazie al supporto mediatico di cui parlavo. Meno male che Silvio c'è è l'espressione più rappresentativa della situazione che stiamo vivendo: le speranze della gente non vengono più riposte nelle istituzioni democratiche, ma in una sola persona, quell'uomo della Provvidenza biasimato da Montanelli il fascistone (come Travaglio, appunto). Egli ci salverà dalla miseria, rendendola lo status quo e annullandone così la percezione di massa. Egli ci salverà dagli immigrati brutti sporchi e cattivi, che vengono a rubarci il lavoro e stuprare le nostre donne, anche se, alla lotta contro i ladri di polli, non corrisponderà una tolleranza zero nei confronti dei ladri di Stato, che, in quanto espressione, appunto, dello Stato, e quindi del Bolscevismo stabile, devono anzi essere protetti dalla magistratura nera e controrivoluzionaria, tramite opportune leggi garantiste. Ci salverà altresì dalla Mafia, integrandola una volta per tutte e in via ufficiale nel quadro istituzionale, e rendendo in tal modo i suoi traffici non più concorrenziali allo Stato (il che sarebbe qualcosa di deprecabilmente liberomercatista), ma Stato stesso, e quindi profitto pubblico, nel pieno dello spirito statalista di urssiana memoria. P.S.: Ringrazio colui che l'ha scritto. June 26 cazzo. Entra su msn cazzo. Entraci. Dai. Dai. Ci siamo salutati con un bacio due ore fa e già mi manchi un casino. Ma tanto. Entraci cazzo. Dai. Non sopporto di non poterti vedere domani. Cazzo. Entraci. Dai. NDR: Mentre lo scrivevo lei è entrata XD, solo che volevo finirlo. June 04 ... Andai nei boschi perchè volevo vivere con saggezza e in profondità, succhiando tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto. May 25 Provate a immaginare. Provate ad immaginare. L'Italia dei pogrom. Provate ad immaginare. Una persona del vostro quartiere è sorpresa dentro un appartamento: forse voleva rubare, forse voleva portar via una neonata. Viene arrestata. Provate ad immaginare. Il giorno dopo e poi quelli successivi ragazzi in motorino lanciano una molotov contro la casa di un vostro vicino. L'incendio brucia in parte l'appartamento ma per fortuna l'uomo, la donna e i due bambini che ci vivono se la cavano. Spaventati ma incolumi. Poi è la volta di un intero quartiere: arrivano a centinaia con i bastoni e le bottiglie incendiarie. La gente scappa si rifugia da parenti. Provate ad immaginare. Un bambino che vive ad un paio di isolati da casa vostra viene circondato da gente ostile che, sapendo che è del vostro paese, lo insulta, lo schiaffeggia, lo spinge a forza dentro una fontana. Il bambino è piccolo, forse piange, forse stringe i denti perché la violenza degli altri è un pane duro che ha imparato a masticare sin da quando è nato. Provate ad immaginare. La furia non si placa: anche i quartieri vicini sono sotto assedio. Raccolte in fretta poche povere cose intere famiglie si allontanano. La polizia non ferma nessuno degli incendiari ma "scorta" voi e i vostri compaesani. Andate via. Non sapete dove. Lontano dalle molotov, lontano dalla rabbia, lontano dalla ferocia di quelli che sino al giorno prima vivevano a poche centinaia di metri da voi. Andate in cerca di un buco nascosto, dove, forse potrete resistere per un po'. Fino alla prossima molotov. Provate ad immaginare. Vostri compaesani e parenti che vivono lontano, in altre città, vengono assaliti, le loro case bruciate. Anche loro sono in strada. Provate ad immaginare. Il governo del vostro paese vara misure straordinarie per far fronte all'emergenza. Leggi per fermare la violenza e l'illegalità. Leggi contro di voi ed i vostri parenti, contro i vostri vicini di casa, contro quelli del vostro quartiere e contro tutti quelli del vostro stesso paese. Provate ad immaginare di essere in Italia, in questo maggio del 2008. Non vi pare possibile? Eppure è cronaca di tutti i giorni. La cronaca di un pogrom. Un pogrom che sta incendiando l'Italia. Brucia le baracche dei rom e corrode la coscienza civile di tanti di noi. Qualcuno agisce, i più plaudono silenti e rancorosi, convinti che da oggi saranno più sicuri. Al riparo dalla povertà degli ultimi, di quelli che non si lavano perché non hanno acqua neppure per bere, di quelli che di rado lavorano, perché nessuno li vuole, di quelli che vanno a scuola pochi mesi, tra uno sgombero di polizia ed un rogo razzista. Forse pensate che questo non vi riguarda. Forse pensate che questo a voi non capiterà mai. Siete cittadini d'Europa, voi. Siete gente che lavora, che paga il mutuo, che manda i figli a scuola. Forse avete ragione. Forse no. Nella roulette russa della guerra sociale c'è chi affonda e chi resta galla. Il lavoro non c'è, e se c'è è precario, pericoloso, malpagato. Il mutuo vi strangola, non ce la fate ad arrivare alla fine del mese, a pagare tutte le spese, ma forse, tirando a campare, con la paura che vi stringe la gola, ce la farete. Gli altri, quelli che restano fuori, che crepino pure. Nemici, anche i bambini. O li caccia il governo o ci penserete voi stessi, di notte con i bastoni e le molotov. A fare pulizia. Etnica. Intanto, giorno dopo giorno, i nemici, quelli veri, vi portano via la vita, rendono nero il vostro futuro. Il nemico marcia sempre alla nostra testa: è il padrone che sfrutta, è il politico che pretende di decidere per noi, che vuole che i penultimi combattano gli ultimi, perché la guerra tra poveri cancella la guerra sociale. Provate ad immaginare. Provate ad immaginare che un giorno il padrone vi licenzi, che la banca si prenda la casa, che la strada inghiotta voi e i vostri figli. Sarà il vostro turno. Ma allora non ci sarà più nessuno capace di indignazione, capace di rivolta. Provate ad immaginare. Un giorno qualcuno potrebbe chiedervi "dove eravate mentre bruciavano le case, deportavano la gente, ammazzavano i bambini?" Non dite che non sapevate, non dite che non avevate capito, non dite che voi non c'entrate. Chi non ferma la barbarie ne è complice. 2 sole cose voglio aggiungere. 1) Non l'ho scritto io, è il testo di una mail arrivata a Orso. 2) Doverosi sono i ringraziamenti all'autore, che, anche se sconosciuto, merita tutto il mio rispetto. May 21 Noi. Oggi pensavo. è una cosa che faccio spesso, forse anche troppo. Alla fine l'oggetto della mia inchiesta interiore è capitato su di noi. Me e Giulia. Noi. Noi. Ok, sapete già cosa aspettarvi. Noi stiamo insieme. è qualcosa che va oltre i limiti dell'umana comprensione. Cioè, lo stare insieme intendo. Crea un legame tra due persone. Ed è su questo che stavo riflettendo oggi. Cosa significa stare insieme? E perchè abbiamo scelto reciprocamente di stare insieme? La somma risposta a cui sono giunto è *rullo di tamburi* boh. Boh, cioè, non lo so. Io non sono certo di niente, tranne che dei miei sentimenti. Io non so perchè, quando quel giorno ci siamo scambiati quel bacio, è scattato qualcosa. So però che qualcosa è scattato. Qualcosa che, nonostante tutto, mi (ci) legherà per sempre. Qualcosa di indissolubile, perchè, se è vero, l'amore non può finire. Non deve finire. Forse io sono troppo impulsivo, ma quella notte d'estate me la ricordo bene. E in quel momento non fui impulsivo per niente, anzi, fu forse una delle poche volte in cui pensai davvero a cosa dire. E vale tutt'ora. Forse anche di più. E mi ricordo bene i nostri primi mesi, quando ho scoperto di essere innamorato. E mi ricordo come fosse ieri quel pomeriggio di Ottobre. Eri bella come non mai. E mentre sto qui sul divano a scrivere sto intervento malriuscito, ripenso ai momenti che abbiamo passato, e a quelli che dobbiamo ancora passare, con i nostri alti e bassi. E con la forza di chi (almeno da parte mia) non vuole smettere di amare, per passare ancora, e per sempre, momenti felici. E se, per caso, la nostra storia dovesse finire per tuo volere, sappi che a me non interessa. A me basta che tu sia felice, con o senza di me. Ti amo. Tutto e niente più di questo. May 09 BelliCosi - TodayOggi, un altro giorno: pioggia e asfalto i soliti attributi di questa strada, di questa città. Oggi, osservato e perquisito, se non hai il cellulare, se non hai la ragazza , se non hai i vestiti giusti, se non hai le risposte giuste, se non hai ragione, se non sei di questa regione. Denaro ed arroganza ancora una volta le regole di chi gode di tutto questo, e poi tutto ritorna a mancare, ma quello che non manca e' il benessere: noia, droga, violenza, coerenza, collettivi e politica. L'unica cosa che risuona nelle orecchie e' l'orgoglioso e claustrofobico applauso che esce dalle vostre case, dai vostri palazzi, dalle vostre automobili, e si amplia ancora contro i muri e le pareti costruite per contenere tutto questo... Permane pero' l'idea che tutto e così perchè è cosi' che deve andare, perchè non c'è un perchè. Perchè è giusto che marcino per le strade, masse di cadaveri, automi, e noi fra loro! Noi fra loro!! Scopri allora, scopri allora che c'è qualcosa che non va, o meglio, qualcosa va ma non te: c'è qualcosa che non funziona o sono io che non funziono!? c'è qualcosa che non funziona o sono io che non funziono?!? Odio, odio e disprezzo tutto questo! Odia, odia e disprezza tutto questo! Ci stava. May 04 2 cose.prima: Il concerto degli ska-p è il 13 dicembre al palasharp di Milano. Presenza obbligatoria per tutti. seconda: Devo ringraziare una persona. Lei capirà. Grazie, davvero. April 24 passaggi.La prima cosa è stato il suo sguardo. La seconda cosa è stato il suo sorriso. La terza cosa sono state le sue mani. La quarta cosa le sue labbra. La quinta cosa è stata il silenzio. La sesta cosa la sua sorpresa. La settima cosa è stato il mio Ti amo. L’ottava cosa il suo abbraccio. La nona cosa è il suo amore. La decima cosa è la nostra vita. April 13 viaggio.«We gotta go and never stop going till we get there.» «Where we going, man?» «I don’t know but we gotta go.» ho voglia di partire e lasciarmi tutto alle spalle. March 28 un passo avanti.Ieri, 27 marzo 2008 è stata definitivamente (si spera) annullata la condanna alla pena di morte contro Mumia Abu-Jamal, in carcere dal 1982 PER UN REATO CHE NON HA COMMESSO.
Se non siete a conoscenza della storia: http://it.wikipedia.org/wiki/Mumia_Abu-Jamal
A mio parere, è un grande passo avanti nella lotta contro il razzismo e la pena di morte.
Dimostra che qualcosa si può ancora fare.
Esprimete le vostre opinioni please. |
|
|